{"id":7,"date":"2017-03-23T23:10:02","date_gmt":"2017-03-23T22:10:02","guid":{"rendered":"http:\/\/convegni.unica.it\/beyonde-learning\/?page_id=7"},"modified":"2017-04-24T10:43:56","modified_gmt":"2017-04-24T08:43:56","slug":"programma","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/convegni.unica.it\/beyonde-learning\/programma\/","title":{"rendered":"Progetto"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 18pt\">Panels<\/span><\/p>\n<p><strong>11 maggio pomeriggio<\/strong>:<\/p>\n<p><strong><em>Changing classroom discourse in the new media classroom. La metamorfosi della didattica nel nuovo ambiente mediale e tecnologico<\/em><\/strong><\/p>\n<p>I problemi che si trova davanti il docente del terzo millennio sono essenzialmente due, strettamente connessi tra di loro: uno di ordine culturale, l\u2019altro di ordine mediale-tecnologico.<\/p>\n<p>Da una parte, nella mediasfera digitale in cui viviamo caratterizzata sempre pi\u00f9 da tecnologie portatili e di piccole dimensioni, \u00e8 divenuto ormai impossibile separare ed isolare un ambiente formale di apprendimento da tutte le narrazioni e gli immaginari che si producono all\u2019esterno: miti, metafore, storie che provengono da ambienti mediali spesso alieni al docente e che oggi assumono sempre pi\u00f9 forme narrative ibride e ri-mediate (ad esempio saghe romanzesche, che diventano film, serie tv o videogiochi).<\/p>\n<p>Dall\u2019altra, se il docente vuole intercettare e implementare le dinamiche di interazione, di collaborazione e di condivisione non pu\u00f2 ignorare il fatto che esse oggi hanno come ambienti di riferimento non pi\u00f9 (o non solo) i luoghi fisici e nemmeno i \u201cvecchi\u201d forum e blog, ma ambienti porosi e non facilmente circoscrivibili come Facebook, Twitter, Instagram, WhatsApp.<\/p>\n<p>Attraverso la presentazione del libro <a href=\"http:\/\/guerini.it\/index.php\/natural-born-pedagogy.html\">Natural Born Pedagogy <\/a>e del numero della rivista <a href=\"http:\/\/www.mediascapesjournal.it\">Mediascape su \u201cEducare\/Educarsi nell\u2019ambiente digitale\u201d<\/a>, il panel vuole fare ordine all\u2019interno di due temi di ricerca che spesso si confondono: nuove tecnologie per la didattica e la didattica all\u2019interno della mediasfera ipertecnologica.<\/p>\n<p><strong>12 maggio mattina (Panel in inglese<\/strong>):<\/p>\n<p><strong><em>Formale informale. Piattaforme e ecosistemi specializzati nella didattica <\/em><\/strong><strong><em>nell&#8217;era dei social network avanzati<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ambiente dei social network ha raggiunto un livello maturo, sia in termini di crescita esponenziale degli utenti, sia in termini di articolazione e di pratiche. In un panorama informale che vede \u201cbattersi\u201d colossi della digital culture come Facebook, Google, Twitter, Linkedin, ci si chiede \u2013 ancora una volta \u2013 se le piattaforme didattiche o altre infrastrutture on line abbiano un ruolo, una funzione, un\u2019utilit\u00e0, una specificit\u00e0 che le contraddistingue e le rende una pratica non ancora archiviabile. Non solo un confronto tra peculiarit\u00e0 del formale e dell\u2019informale, tra VLE e PLE, ma anche tra diverse prospettive rispetto all\u2019agire didattico in un contesto fortemente influenzato dal digitale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>12 maggio pomeriggio<\/strong>:<\/p>\n<p><strong><em>L&#8217;e-learning pu\u00f2 connettere scuola, universit\u00e0 e formazione sul lavoro?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019evoluzione dell\u2019ambiente comunicativo, della cultura, e dell\u2019economia rendono sempre pi\u00f9 inattuale la separazione fra i tre mondi della formazione. La rete, il blended (e-)learning, l\u2019ibrido tra formale, non formale e informale, l\u2019open education sono a disposizione per una svolta, anche in Italia, verso nuove architetture dell\u2019apprendimento, che possono determinare anche nuove scelte istituzionali. Una discussione su direzioni di lavoro e prospettive.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Panels 11 maggio pomeriggio: Changing classroom discourse in the new media classroom. La metamorfosi della didattica nel nuovo ambiente mediale e tecnologico I problemi che si trova davanti il docente del terzo millennio sono essenzialmente due, strettamente connessi tra di loro: uno di ordine culturale, l\u2019altro di ordine mediale-tecnologico. 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